Area - Luglio, agosto, settembre nero - da "Arbeit macht frei" (1973)

الحبيب
أي سلام مع علماء زهور الحب
امامكم
مع السلام
أنا مع السلام محا بحار الدم
لك
اجازة غضبك لكم
أجازه إجازة
الحزن أسلحتكم وياتي
تأتي معي ودعونا نعيش بلدي الحبيب واحد
وسوف يكون لنا غطاء السلام
أريدك الغناء ، ضوء عيني
ولكم الغناء سيكون للسلام
فليسمع هذا العالم
حبي واخبر العالم
ترك الغضب
ترك الاسلحة
اجازة أسلحتكم وياتي
معي في العيش بسلام.


 

Giocare col mondo facendolo a pezzi
bambini che il sole ha ridotto già vecchi

Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all'omertà.
Forse un dì sapremo quello che vuol dire
affogare nel sangue con l'umanità.

Gente scolorata quasi tutta uguale
la mia rabbia legge sopra i quotidiani.
Legge nella storia tutto il mio dolore
canta la mia gente che non vuol morire.

Quando guardi il mondo senza aver problemi
cerca nelle cose l'essenzialità
Non è colpa mia se la tua realtà
mi costringe a fare guerra all'umanità.

 

Traduzione dell'introduzione in arabo:

 

Mio amato
Con la pace ho depositato i fiori dell’amore
davanti a te
Con la pace
con la pace ho cancellato i mari di sangue
per te
Lascia la rabbia
Lascia il dolore
Lascia le armi
Lascia le armi e vieni
Vieni e viviamo o mio amato
e la nostra coperta sarà la pace
Voglio che canti o mio caro “ occhio mio “ [luce dei miei occhi]
E il tuo canto sarà per la pace
fai sentire al mondo,
o cuore mio e di' (a questo mondo)
Lascia la rabbia
Lascia il dolore
Lascia le armi
Lascia le armi e vieni
a vivere con la pace.

 

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Spiegava Demetrio Stratos nel 1974:

"Il contenuto politico secondo me c'è anche senza che io dica: “Noi facciamo un pezzo per i compagni palestinesi...”. In radio non ci hanno mai trasmessi, chiaramente tutti avevano dei blocchi morali, si scandalizzavano perché abbiamo fatto un pezzo il cui titolo conteneva le parole "settembre nero""

Non c'è niente da aggiungere.