Giochi da cow-boy ad Aviano e dintorni

 

 

Se già la presenza di basi americane sul suolo italiano è un costante schiaffo alla sovranità nazionale, non di poco conto sono i risvolti legati all’ordine pubblico e alla sicurezza.

L’ultimo fatto di cronaca ci porta all’enorme base aerea di Aviano, nei pressi di Pordenone, da cui decollavano i bombardieri destinati alla Serbia nel 1999 e ove, secondo la vox populi dei residenti, troverebbero alloggio pure ordigni atomici. Un militare di 22 anni in servizio alla base Usaf di Aviano per l’appunto è stato arrestato la notte scorsa per rapina impropria: aveva sottratto portafoglio e catenina a un giovane durante una rissa. La polizia di Pordenone ha fermato l'aviere nel locale pubblico ove era avvenuto il litigio: la vittima ha riportato ferite lievi e sono ancora in corso le indagini per chiarire i motivi dello scontro e verificare se altre persone hanno preso parte alla lite. Gli armigeri della libertà e della democrazia non sono nuovi a simili spacconate, tanto che esponenti della Lega Nord di Vicenza hanno espresso la loro solidarietà ai contestatori della base Dal Molin proprio in quanto memori delle bravate che compiono in libera uscita i militari statunitensi già alloggiati a Ederle.

Sarebbe poi interessante sapere che fine abbiano fatto i due avieri di 21 e 22 anni, sempre provenienti da Aviano, i quali nel novembre scorso sono rimasti feriti in località Coltura di Polcenigo (PN) a causa dell’esplosione di un ordigno rudimentale. In realtà quella sera tre militari avevano fatto esplodere una specie di bomba carta nel prato di fronte alla chiesa della frazione: due di loro erano rimasti gravemente feriti tanto da essere ricoverati d’urgenza all’ospedale di Pordenone, il terzo, illeso, all’arrivo dei Carabinieri avrebbe gettato nel prato una borsa. Delle indagini dell’Arma e delle condizioni dei due feriti non si è più saputo nulla: d’altro canto la notizia è passata solamente sulla cronaca locale (Il Gazzettino del 13 novembre 2007) e casualmente sul quotidiano gratuito romano City. Sempre Il Gazzettino nel 2006 aveva accennato a proposito delle indagini inerenti Unabomber all’interessamento degli inquirenti nei confronti di un dipendente della base americana, la quale si trova proprio nel bel mezzo delle località colpite dal maniaco attentatore, avvezzo a colpire anche chiese come quella davanti alla quale i due sono rimasti feriti armeggiando l’esplosivo.

Non che quando sono in servizio gli esportatori della democrazia si comportino meglio: l’8 novembre scorso l’elicottero Black Hawk UH60 con 6 marines a bordo stava manovrando spericolatamente prima di schiantarsi sul greto del fiume Piave a 200 metri di distanza dalla trafficata autostrada A27. Senza dimenticare, ovviamente il fattaccio del Cermis, avvenuto il 3 febbraio 1998 e che sta per vivere una nuova fase giudiziaria, stando all’articolo “Cermis, patto segreto dietro il processo” di Andrea Visconti (La Repubblica, 10 febbraio 2008). Assolti dalla Corte Marziale, la quale aveva valutato la velocità eccessiva e la violazione dei limiti minimi di altitudine di volo, riguardo l’accusa di omicidio colposo multiplo, Richard Ashby e Joseph Schweitzer furono altresì condannati per aver interferito con la giustizia, siccome avevano bruciato una videocassetta che riprendeva le loro evoluzioni: radiati dalle forze armate con disonore entrambi, sei mesi di reclusione (scontati solo quattro per buona condotta) per Ashby, neanche un giorno di galera per il suo collega. Detta radiazione, però, comporta la perdita di molti vantaggi amministrativi e pensionistici, sicché i due hanno presentato ricorso sostenendo che ai tempi del processo accusa e difesa si sarebbero accordate per una pena simbolica, al fine di tacitare le proteste italiane. Il 28 novembre l’appello di Schweitzer (che bruciò materialmente le prove) è stato respinto, a giorni si saprà la sorte di Ashby. Sono, invece, usciti lindi e puliti dalla vicenda ed hanno proseguito la loro carriera militare gli altri due passeggeri del velivolo omicida, William Rainey e Chandler Seagraves. Quest’ultimo, in particolare, nel settembre 2002 è divenuto pilota d’elite nell’ambito degli “Angeli Azzurri” ed in seguito ha partecipato al popolarissimo talk-show notturno David Letterman Show, ironizzando sui benefit di cui godono questi “Angeli”.