Il sistema economico recentemente ha manifestato non poche situazioni critiche, a partire dalla crisi dei mutui subprime, dagli interventi d’emergenza della Federal Reserve statunitense e della Banca Centrale d’Inghilterra volti a scongiurare il fallimento di grosse banche che avrebbe avuto pericolose ricadute su altri istituti non solo nazionali. Molte le proposte per uscire dalla crisi, ma tutte interne all’attuale sistema economico-finanziario, mentre l’Avvocato Marco Della Luna porta un’analisi originale della situazione, andando a scoprire quali siano le cause prime della crisi che sembra dietro l’angolo e quindi proponendo soluzioni al di fuori dei consueti luoghi comuni.Autore di volumi come “Euroschiavi” e “Basta con questa Italia!”, Della Luna il 22 aprile è stato ospite dell’Associazione Culturale Strade d’Europa ed ha intrattenuto il pubblico che ha riempito la sala conferenze della Facoltà di Economia dell’Università di Trieste fornendo una disamina a tutto campo sul tema “Banche, moneta e sovranità”. Non sono sfuggiti alla sua attenzione i meccanismi perversi della finanza strutturata, la quale scarica su ignari risparmiatori titoli e prodotti finanziari ad altissimo rischio, ma neppure le pastoie burocratiche le quali fanno sì che, in virtù del Trattato di Maastricht del 1992, i Paesi dell’Unione Europea abbiano delegato la loro politica monetaria alla Banca Centrale Europea, gestita sostanzialmente da investitori privati. Le Banche Centrali nazionali, infatti, in seguito alle privatizzazioni delle banche che ne fanno parte, ora hanno CdA in cui il potere dello Stato è puramen te formale, sicché i loro consessi in sede di BCE tracciano politiche tutt’altro che confacenti alle richieste dei popoli. Per non parlare poi delle conseguenze del signoraggio, in quanto adesso lo Stato compra da queste Banche private la moneta che gli serve, la paga non per il costo di stampa, bensì per il valore facciale e quindi si indebita nei confronti delle banche, le quali invece accumulano profitti esentasse. Il controllo bancario sulla moneta pone quindi grossi limiti alla sovranità economica di uno Stato nazionale, proprio in una fase in cui il controllo dell’economia è una delle priorità per la stabilità nazionale.Senz’altro stimolante il dibattito che ne è seguito, in cui il prof. Mario Pines, docente di Tecnica Bancaria della Facoltà di Economia triestina, ha difeso le dottrine economich e correnti e, pur condividendo molte delle critiche testé sollevate, ha cercato di condurre nei canali della consolidata prassi quanto denunciato. Rimane però scoperto il problema della sostenibilità a lungo termine di queste logiche, una sostenibilità che Della Luna ritiene ancora di breve durata.