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Un approdo e una consapevolezza per chi ha compiuto un percorso politico ed umano. Un punto di partenza per chi con entusiasmo vuole impegnarsi e confrontarsi. Un punto di riferimento per chi non si riconosce nelle logiche del “migliore dei mondi possibili”. GENERAZIONE EUROPA nasce così, al termine di una riflessione sulla realtà che ci circonda e all’avvio di un cammino culturale, interiore e metapolitico. La Generazione cui ci rivolgiamo non è anagrafica, bensì ideale, è costituita da tutti coloro i quali hanno colto come noi le contraddizioni del sistema ed intendono analizzarle conciliando critica e proposta. La Generazione di chi, nonostante l’azione dissolutrice del mondo moderno, si ispira a forme religiose che hanno mantenuto caratteri tradizionali valorizzando l’iniziativa spirituale e non l’azione materiale o aggressiva. La Generazione di chi vede la Natura come luogo di formazione del fisico e di temperamento dello spirito e non come oggetto inerte da sfruttare fino all’esaurimento delle risorse. La Generazione di chi auspica la collaborazione e non la lotta di classe, considera la proprietà inviolabile finché non diventi un insulto alla miseria ed ha a cuore le sorti della famiglia come nucleo formativo e fondante della vita comunitaria. L’Europa cui ci rivolgiamo non è quella dei burocrati e dei tecnocrati e neppure quella dei banchieri e asservita ai “liberatori”, bensì l’Europa che fu imperiale ma non imperialista, che poneva in primo piano i doveri ma dette i natali al diritto, che anteponeva il comunitarismo all’individualismo. Un’Europa che sia comunità di comunità, rispettosa delle differenze che i nazionalismi hanno esacerbato e portato alla guerra, che si sposti dall’asservimento alla talassocrazia americana alla cooperazione con i popoli d’Eurasia in nome di una collaborazione economica, politica, culturale e militare per riallacciare tradizionali sinergie ed assurgere ad arbitro quando i fanatici aizzano lo “scontro di civiltà”. Un’Europa in cui non vi siano risorse umane per l’economia ma risorse economiche per l’Uomo e quindi non siano la dittatura della crescita del PIL e le speculazioni usuraie a governare il mercato ma le sobrie e basilari necessità della vita. Laddove non sia possibile andare a incidere radicalmente nel contesto o non vi siano strumenti attraverso i quali trasmettere in maniera limpida e senza compromessi il nostro messaggio, lasciamo ad altri i ludi cartacei che passano sotto il nome di “elezioni”. Nell’attesa che magari un giorno nasca qualcosa di nuovo, qualcosa di genuino, che sia davvero al di fuori degli autoreferenziali Poli della cosiddetta Destra e della cosiddetta Sinistra, i quali amano differenziarsi sulle beghe di cortile e le piccolezze e si trovano invece concordi nell’accettazione dei paradigmi liberaldemocratici, consumistici, buonisti e omologanti di quel pensiero unico che detta i tempi e le modalità della globalizzazione. La nostra attività seguirà altri mezzi e altre iniziative, volte soprattutto alla denuncia delle situazioni che portano questo mondo all’implosione, e alla proposta di modelli alternativi mutuati dalle tradizioni dei popoli. Un’azione rivolta alle coscienze, direttamente, senza implorare spazi alle tribune assembleari o alle colonne dei media dediti al futile e all’inutile. Un’azione per tutti e per nessuno. |
