Lettera aperta al Direttore e ai Lettori di Rinascita

Caro Direttore e cari lettori,
alla vigilia di questa campagna elettorale il movimento Generazione Europa era propenso ad avviare una campagna a favore dell’astensionismo in vista delle imminenti elezioni politiche. I principali partiti e coalizioni in lizza, infatti, presentano nei loro programmi e slogan semplici sfumature rispetto al medesimo canovaccio di fondo: politica estera totalmente appiattita sulle posizioni statunitensi (d’altro canto, con 113 postazioni militari americane o NATO sul territorio nazionale…), politica del lavoro incentrata sul precariato, politica economica di chiaro stampo liberista, politica sociale assolutamente priva di risposte concrete ed attuabili, silenzio totale sui temi della sovranità monetaria e della cessione di poteri dallo Stato all’eurocrazia.
Avendo condiviso il progetto di Sinistra Nazionale fin dagli inizi e riconoscendoci nelle motivazioni astensioniste che sono state portate avanti anche attraverso le pagine del quotidiano Rinascita, riteniamo doveroso spiegare le motivazioni che ci hanno invece portato a sostenere il Movimento No-Euro all’interno della Lista dei Grilli Parlanti.
Sebbene la campagna astensionista o per la scheda nulla sembri oggi godere di numerosi simpatizzanti e militanti estremamente eterogenei, dobbiamo però ammettere che anche un’eventuale scarsa affluenza alle urne non produrrebbe la tanto auspicata delegittimazione della Casta e del Sistema, i quali si autodifenderebbero citando ipocritamente ad esempio la “democrazia” statunitense, che prospera da decenni con percentuali di votanti spesso inferiori al 50%.
Come ha ben sostenuto il Direttore nell’editoriale di giovedì 27 marzo, questo movimento ha coraggiosamente approfittato degli spazi garantiti dalla par-condicio per spiegare, nonostante le polemiche dei “giornalisti embedded”, la truffa del signoraggio, la privatizzazione della banca d’Italia, la dittatura del Fondo Monetario Internazionale e la necessità di una Sovranità Nazionale, anche e soprattutto in campo monetario ed economico. Abbiamo, insomma, percepito in queste parole le nostre battaglie di sempre, il nostro “Lo Stato siamo Noi”, a differenza delle comparsate televisive dei vari “capetti” della c.d. “area”, i quali in tv sono ben felici di calarsi nei panni triti e ritriti del luogo comune, della difesa dell’Occidente cristiano e bianco, del politicamente corretto e auspicando l’intervento militare in intere zone del Paese, lasciando invece SOLO su carta le tematiche realmente rivoluzionarie.
Ci è stato già obiettato che nelle liste che sostengono la coalizione dei Grilli Parlanti, troviamo candidature per cosi dire folkloristiche, ma a quel punto ci domandiamo a chi è permesso dare la “patente di buona lista seria e democratica”. D’altro canto giocare sulle omonimie ha un ché di provocatorio che nel circo a cui si è ridotta la politica non stona nemmeno tanto di fronte a partiti che si definiscono “Popolo”, ma in realtà sono solo un “comitato d’affari”. E anche il gioco di parole “Grilli/Grillo”, smaschera l’ipocrisia del movimento di Beppe Grillo, che si è dimostrato solamente una momentanea valvola di sfogo che non ha saputo attaccare con continuità il Sistema, in particolare nella denuncia alle truffe bancarie: dov’è finito il Beppe Grillo che attaccava il signoraggio citando Auriti? Il movimento NoEuro non è solo folklorismo e provocazioni ma al suo interno ha anche candidature importanti come quella nella nostra regione, il Friuli Venezia Giulia, di Antonio Miclavez, coautore del fondamentale testo “Euroschiavi”, che, riprendendo tutte le teorie a noi care, ha denunciato le eurotruffe senza spaventarsi di citare le scomode elaborazioni di Ezra Pound.
Siamo consapevoli che non sarà certo questo movimento a rivoluzionare la realtà politica quotidiana, ma ci sembra già importante cercare di sfruttare la campagna elettorale per diffondere queste tematiche, sia dal mezzo televisivo che nel contatto diretto con la gente.
Sappiamo di andare incontro a critiche e obiezioni, ma speriamo che anche questa nostra iniziativa serva a scuotere le acque all’interno di Sinistra Nazionale, e possa essere un buon viatico per rianimare l’entusiasmo per il progetto, e per aprire una via percorribile anche nella politica attiva.
Lorenzo Salimbeni
Marco Bagozzi
Responsabili di Generazione Europa