Trieste, 5 luglio 2008

COMUNICATO STAMPA CON CORTESE PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

Oggetto: denuncia del tentativo di destabilizzare la Mongolia

Generazione Europa denuncia il tentativo di destabilizzare la Mongolia, messo in pratica dal partito d’opposizione dopo la vittoria elettorale del Partito Popolare Rivoluzionario Mongolo.Ancora una volta si ripete il paradigma delle cosiddette “Rivoluzioni Colorate”, già testato in Serbia, Georgia ed Ucraina, in seguito alla vittoria di un partito scomodo per gli interessi atlantisti. I presunti al fieri della democrazia considerano sempre sacri i risultati delle urne, tranne quando essi non arridano a chi non va bene a loro(esemplare il caso Hamas).

Dietro alle proteste del partito democratico ci sono i finanziamenti dell’Open Society, Organizzazione Non Governativa, attiva su scala mondiale, del miliardario americano-ungherese George Soros, che attraverso la sua attività sovversiva, promuove la “svolta democratica made in USA”, con l’intento di creare un esecutivo supino agli interessi dell’Occidente liberaldemocratico.Il Partito Popolare Rivoluzionario Mongolo, tornato al potere dopo 12 anni, aveva già annunciato una politica di amicizia nei confronti della Repubblica Federale Russa e del la Repubblica Popolare Cinese.Il Partito, come gran parte dei partiti ex-comunisti dell’ex blocco socialista si è da tempo convertito ad una forma di patriottismo socialista, con il recupero del patrimonio culturale nazionale, in particolare degli antichi eroi popolari.

Nell’auspicio di un mondo multipolare, Generazione Europa si schiera dalla parte dei patrioti mongoli e del Partito Popolare Rivoluzionario e appoggia la sua politica di amicizia verso i paesi vicini.

Generazione Europa, inoltre, sottolinea che anche in Asia, come già da tempo nel Vicino Oriente e in America Latina, le forze rivoluzionarie, patriottiche e socialiste, stanno ottenendo risultati incoraggianti (come nell’ultimo caso, la vittoria de l Partito maoista in Nepal), segno evidente del legittimo tentativo dei Popoli Oppressi di ribellarsi all’unilateralismo americano.

Marco Bagozzi

Generazione Europa
www.generazioneeuropa.it