Antonella Ricciardi, Palestina, una terra troppo promessa, ed.Controcorrente, pp.180+16, euro 10
"I Palestinesi
sono in Palestina
perché la Palestina
è la patria,
l'unica patria
del popolo palestinese"
Merita un sacrosanto apprezzamento questa prima fatica libraria della giornalista Antonella Ricciardi (http://www.antonellaricciardi.it/), già collaboratrice di Rinascita, oltre che di numerose altri giornali, che può essere considerato senza dubbio una “guida” alla questione palestinese. In circa 180 pagine la Ricciardi è abile a ricostruire con abilità e con uno stile giornalistico e semplice, quindi estremamente leggibile, la tragedia del popolo palestinese, fin dalle origini, quindi dalla nascita del movimento sionista. Merito insestimabile della Ricciardi è quello di non esser mai caduta nella “verità” del politicamente corretto e aver proposte le interpretazioni scomodo, con dovizia di particolari, senza pregiudizi e con un’importante documentazione.
La Ricciardi presenta la questione in un ottica globale, riconducendo l’occupazione sionista e il relativo appoggio americano, ad una visione religioso-mistica del “popolo eletto” razzista ed esclusivista, legata ad uno sfruttamento geopolitico e geoeconomico della regione:« L'appoggio americano e israeliano ai politicanti palestinesi è solo fattore di divisione e di corruzione e non produce che una ulteriore destabilizzazione: una guerra civile, una guerra senza fine, con il rischio di diventare mondiale perché la Terrasanta è troppo piccola per tre Religioni monoteiste, è una zona geostrategica molto importante e molto ricca». Particolarmente interessante è la descrizione del percorso ideologico del sionismo, che da movimento laico (ma comunque razzista), è diventato un movimento religioso fondamentalista.
Inquietanti sono i profili dei diversi capi politici dell’Entità Sionista, sulle cui spalle pesano enormi violenze, omicidi e vergognosi atti terroristici contro gli arabi.
Un occhi di riguardo va anche alla questione libanese, nella quale entrano tragicamente in conflitto palestinesi, sciiti, sunniti e cristiani, le cui divisioni sono fomentate fai sionisti, che mirano a destabilizzare il Paese dei Cedri.
Il libro della Ricciardi è un prezioso volume, che ha il pregio, immenso, di descrivere, senza giri di parole politicamente corretti, una tragedia che è sotto gli occhi di tutti, ma che spesso l’Europa fa finta di non vedere.