Il previsto allargamento della base USA di Vicenza ha ribadito, una volta
in più, il ruolo di colonia che ricopre il nostro pase.
L'Italia è di fatto un paese a sovranità limitata: 113 insediamenti
militari americani occupano la penisola. Senza dimenticare la completa
dipenenza politica ed economica nei confronti del "sovrano"
di oltreoceano.
Non una voce, se escludiamo le proteste "funzionali" della sinistra
di governo, si è alzata contro questo ennesimo atto di occupazione.
E' bastato l'ordine e i lacchè di Washington sono scattati in piedi
al grido "Obbedisco!".
Un'Italia e un'Europa (ben consci che l'una senza l'altra valgono come
il due di picche) che vogliono rivestire un ruolo di Grande potenza
non devono più sottostare ai dettami degli Stati Uniti. Devono
poter avere una politica estera, economica ed interna libera ed indipendente.
Vogliamo inoltre sottolineare il desolante panorama interno italiano.
Le forze che si definiscono "alternative" sono pronte all'ennesimo
sconto "fratricida", in quel di Livorno (in concomitanza con
il Giorno del Ricordo), per l'ennesima rievocazione della Seconda Guerra
Mondiale, secondo una recita già vista e rivista, senza rendersi
conto che il gioco degli opposti estremismi rafforza proprio quel "sistema"
contro il quale entrambe si autodefiniscono.
Marco Bagozzi
Generazione Europa